Coach Fasce: “Vogliamo costruire una filosofia per il Pro Volley”

Scollinata la prima metà di agosto inizia ad avvicinarsi il periodo in cui l’attività del Pro Volley Abbiategrasso riprenderà definitivamente il via. In quest’ultimo scorcio di vacanze abbiamo sentito Giampiero Fasce, coach della Serie D maschile e voce importante all’interno di tutto il settore giovanile maschile e femminile.

Con quale spirito ti poni verso la nuova stagione?
“Mi auguro di raccogliere i frutti di questi ultimi mesi, quelli della piccola stagione fatta nel 2021. Sono stati mesi di lavoro e di semina, abbiamo dato un’impronta al nostro lavoro e ora dobbiamo passare al raccolto. Non voglio ripartire da zero, ma con qualcosa di acquisito”.

Quali novità ci saranno in Serie D?
“Il gioco ovviamente è in funzione dei ragazzi da cui sarà composta la squadra. Prima vediamo tutte le pedine su cui possiamo contare e poi vedremo come plasmare la squadra. Se il roster rimanesse quello con cui siamo stati molto competitivi nella recente Coppa Italia di Serie D sarei davvero contento per poter proseguire al meglio il lavoro. Avremo anche na novità importante con l’arrivo di Alessandro ……, un palleggiatore che per motivi di lavoro si è trasferito qui. E’ un ingegnere pugliese che ha giocato anche in Serie B, è stato compagno anche del nostro Vincenzo Civita. E’ un giocatore che può spostare gli equilibri ed essere da esempio per i nostri ragazzi”.

Quale obiettivo avrà il Pro Volley?
“Non voglio parlare solo di risultati, ma del Pro Volley in generale. Vogliamo che la società diventi una vera e proprio scuola di pallavolo. Allora in questo senso non si devono bruciare le tappe, ma crescere passo dopo passo. Abbiamo declinato la possibilità di ripescaggio in Serie C proprio per questo. Facciamo campionati confacenti ai nostri livelli con i ragazzi cresciuti ad Abbiategrasso, dando l’opportunità ai nostri ragazzi di emergere. E così deve andare anche nel settore femminile. Le nostre prime squadre devono essere l’espressione di quello che costruiamo nella nostra scuola di pallavolo, non dimenticando anche le possibilità che si aprono con i nostri apparentamenti con il Powervolley Milano nel maschile e con Trecate nel femminile”.

Una filosofia alla base del vostro lavoro dunque…
“Esattamente così, con una matrice molto precisa. Mi piace molto che la società stia facendo un buon lavoro di reclutamento anche nel settore allenatori con coach giovani e preparati che un domani possano portare avanti il lavoro che stiamo facendo insieme adesso al Pro Volley. Mi piacerebbe educare al meglio questa nuova generazione di allenatori”.

Quale deve essere il filo conduttore del vostro lavoro?
“Voglio dare soprattutto un imprinting molto preciso sui fondamentali. Una padronanza di questi permette di essere pronti in qualsiasi squadra si gioca. Deve essere questo il filo conduttore dalle prime squadre ai piccoli del settore giovanile. Si parte dalle piccole cose, una tipologia di lavoro comune, sia per la tecnica che per la preparazione fisica. E’ un qualcosa di importante che va anche oltre il risultato. Ad esempio l’anno passato sono stato molto contento che siamo riusciti a far esordire anche un Under15 in prima squadra. Il fatto che non fosse spaesato, ma capisse esattamente il linguaggio tecnico della squadra è stato un motivo di soddisfazione”.

A fine stagione sarai soddisfatto se…
“La vedo un po’ più a lungo termine e qui voglio parlare anche di obiettivi di risultati. Sarò soddisfatto se nei prossimi 2 o 3 anni riusciremo a creare un gruppo di ragazzi che possano lottare per portare Abbiategrasso nei campionati nazionali maschili e femminile. Quello sarebbe davvero un obiettivo più che raggiunto”.

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