Serie D: coach Fasce “Una stagione per dare l’impronta per il futuro”

Dopo la bella avventura nella Coppa Italia di Serie D che ha portato il Pro Volley tra le migliori 8 squadre in Lombardia si è chiusa la stagione agonista della prima squadra maschile. Un giudizio sulla stagione ce lo siamo fatti dare da coach Giampiero Fasce che ha guidato la squadra in panchina.

“Ovviamente è stato un anno difficile per tutti, però è stato importante ed utile tornare a giocare con questa Coppa Italia perchè ci ha permesso di avere un obiettivo di lavoro immediato e allo stesso tempo iniziare a costruire già qualcosa in vista della prossima stagione”.

Di cosa sei andato particolarmente orgoglioso?

“Devo dire che la voglia dei ragazzi di stare insieme, nonostante il momento così complicato fuori dalla palestra, è stato davvero un valore aggiunto. Non è così usuale avere un gruppo che lavori sempre con questo piacere. Quando nessuno ti chiede a che ora finisce l’allenamento vuol dire davvero che si sta costruendo qualcosa di bello”

A proposito di futuro dove vorresti che la squadra migliorasse per la prossima stagione?

“Migliorare si può sempre e in tutti gli aspetti. Certamente con questa etica è tutto più semplice. Intanto quest’anno abbiamo messi insieme tanti ragazzi con provenienze sportive diverse e il primo obiettivo è stato quello di uniformare il modo di intendere il lavoro sul campo e la tecnica. Abbiamo costruito un vocabolario pallavolistico comune. Da qui ora parte tutto per il futuro, perchè anche i nuovi arrivi potranno inserirsi più facilmente.
Io penso che lo sport sia anche una questione culturale e noi quest’anno abbiamo dato un’impronta dalla quale dobbiamo partire per la prossima stagione”.

Si spera che sia un’annata normale con il classico campionato di Serie D. Con quali obiettivi?

“Andare avanti a crescere, senza proclami, ma con un’idea ben chiara. Non dobbiamo correre, ma dobbiamo migliorarci. Se riusciamo ad iniziare a scalare la montagna, penso che poi questo gruppo, in positivo, non si fermi più”.

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